Sul piano emotivo
Senso di ingiustizia e frustrazione: per molti ragazzi significa vedere ignorati anni di impegno e di crescita personale.
Il problema
Un percorso scolastico lungo anni può non tradursi nel riconoscimento che merita. È un problema spesso sottovalutato, che riguarda il presente e il futuro di tanti studenti.
Quando si parla di inclusione scolastica si pensa soprattutto all'accoglienza: l'ingresso a scuola, il sostegno, gli strumenti a disposizione. Si parla meno di ciò che accade alla fine del percorso, nel momento in cui il questo dovrebbe essere riconosciuto.
Ci sono studenti che frequentano regolarmente le lezioni, partecipano alle attività didattiche e raggiungono obiettivi formativi significativi. Eppure, a causa delle condizioni legate alla disabilità o ad altri bisogni e alle modalità di come viene gestito talvolta il loro percorso, possono trovarsi nella contingenza di non conseguire il diploma.
Non manca la scuola. Non manca la presenza. Non mancano l'impegno e i progressi. Quello che manca è il riconoscimento formale di tutto questo: un titolo che attesti ciò che è stato realmente fatto e appreso.
Il percorso c'è stato. L'impegno c'è stato. I progressi ci sono stati. Quello che manca è il riconoscimento.
Le conseguenze
L'assenza del titolo di studio non è un dettaglio amministrativo: incide sulla vita delle persone, sulle loro possibilità e sulla loro fiducia nelle istituzioni.
Senso di ingiustizia e frustrazione: per molti ragazzi significa vedere ignorati anni di impegno e di crescita personale.
Meno occasioni di formazione, di relazione e di partecipazione piena alla vita della comunità.
Difficoltà nell'inserimento lavorativo e nel proseguimento degli studi, con effetti duraturi sul futuro.